The Natural History Museum of London

The Natural History Museum of London

di Silvia Delevati

Una voce di autorità nel mondo della natura.

La  descrizione più chiara degli intenti del museo di storia naturale di Londra, che vuole appunto porsi come uno dei leader nel campo delle scienze naturali, è appunto quella riassunta da questa frase che  ricorre innumerevoli volte nel piano strategico per il quinquennio 2011-2016 che qui viene presentato.

Questo è l’obiettivo primario che viene sin dal principio sottolineato ma che tuttavia risulta essere generalizzante.
Lo strategic plan infatti ribadisce in seguito con più rigore la mission del museo, ovvero la conservazione e lo sviluppo delle collezioni al fine di usarle per promuovere la scoperta, la comprensione e responsabilità nell’uso e nel godimento della natura, e la sua vision, la valorizzazione della conoscenza del mondo naturale ispirando una maggiore cura del pianeta, entrambi rifocalizzati alla luce dei cambiamenti nelle priorità politiche e in riferimento alla situazione economica attuale.

Per rendere più chiari gli obiettivi e gli strumenti atti al loro raggiungimento essi sono stati  suddivisi sotto tre grandi temi principali: strategie a supporto di innovazioni e idee, strategie in riferimento agli stakeholders e strategie per il miglior uso delle risorse del museo per un futuro a lungo termine.

Per quanto riguarda il primo tema, il leit motiv è quello della continuità, ovvero proseguire con ciò che è già stato fatto in precedenza, continuando a potenziare  settori quali lo sviluppo delle collezioni e delle collaborazioni di ricerca, l’accesso al pubblico attraverso il Darwin Centre, la digitalizzazione; in particolare in relazione alle difficoltà comunicative legate all’ambito scientifico è interessante notare l’accento posto sul pubblico, in relazione anche alle facilitazioni nella sua partecipazione.

Il secondo tema è infatti principalmente legato al rapporto coi pubblici, sottolineando come uno degli obiettivi primari da incentivare sia il favorire lo sviluppo delle conoscenze e la comprensione del mondo naturale in riferimento all’impatto che questo ha sulla quotidianità.

Basilare è l’accento posto sulla diversità dei pubblici e dunque sulla promozione di attività per differenti utenze, continuando a sviluppare piattaforme online per i materiali educativi e aumentando le opportunità offerte dal Darwin Centre. In questa sezione si sottolinea nuovamente l’importanza del museo come istituzione di ricerca, che promuove la connessione tra musei, appassionati e università sviluppando anche progetti formativi su diversi livelli.

Il successo commerciale è invece alla base dell’ultimo tema, in quanto per visioni a lungo raggio in riferimento alle risorse è d’obbligo considerare l’ambito degli investimenti. Nello strategic plan viene indicata come essenziale la presenza di un buon team, che sia versatile ed efficiente e dunque garantisca un’immagine di fiducia e inviti ad investire fondi. Poiché il museo prevede numerose partecipazioni pubbliche, la situazione di crisi economica incide anche sulle sue entrate e dunque si valutano strategie per una riduzione dei finanziamenti pubblici (già attuata dal 2012) e di conseguenza la ricerca di fondi esterni e l’incremento di progetti che portino alla generazione di nuovi introiti derivanti dall’offerta museale al pubblico.

Il museo in ultimo considera come parte integrante dei propri obiettivi la riduzione dei consumi in modo da risultare a basso impatto ambientale, realizzando nel concreto quanto enunciato dalla propria vision.

È evidente dunque come il Museo di storia naturale di Londra sia improntato allo sviluppo di una relazione attiva con il pubblico, concretizzata attraverso maggiori facilitazioni per l’accesso alle collezioni e alla loro digitalizzazione e per mezzo di nuove offerte formative e laboratoriali, senza tuttavia perdere di vista il proprio ruolo di istituzione di ricerca e luogo che genera la conoscenza del mondo naturale.

 

Silvia Delevati

Silvia Delevati

Studentessa presso la scuola di specializzazione in Beni Storico-Artistici. In precedenza laurea triennale in Scienze dei Beni Culturali alla Statale di Milano e Laurea Magistrale in Arti Visive presso l'università di Bologna. Medievista. Appassionata di Archeologia e in particolare di archeologia sperimentale in relazione all'attività di rievocatrice storica.

Silvia Delevati ha scritto articoli per ArtShape.