Queensland Museum Network (Australia)

Queensland Museum Network (Australia)

di Marianna Leone

Il piano strategico del Queensland Museum Network in Australia rappresenta un caso molto utile per la comprensione di come si possa realizzare un progetto per la valorizzazione integrata del patrimonio scientifico, antropologico e culturale di un territorio.  Il piano racchiude in sé le premesse per il raggiungimento di una convergenza tra intenti di carattere puramente culturale e obiettivi di natura economica. Già nella premessa è enucleata, anche se in maniera piuttosto generica, la mission del Queensland Museum:

Ispirare le generazioni a scoprire, celebrare e valorizzare il proprio ambiente naturale e culturale distintivo”.

Il sistema museale è molto articolato e include ben sei musei di carattere scientifico e antropologico: Il Queensland Museum & Sciencentre (South Banck, Brisbane); Il Museum of Tropical Queensland (Townsville); Il Workshop Rail Museum (Ipswich); Il Cobb Co Museum (Towoomba); Il Museum of Lands, Mapping and Surveing (Brisbane); Il Queensland Museum Research & Loans Centre (Hendra).

Il piano strategico si sviluppa secondo criteri ben precisi, partendo da alcuni punti fondamentali: la necessità di creare una cooperazione tra i vari musei e la volontà di promuovere il turismo mediante la realizzazione di mostre itineranti, festival e attività didattiche, aumentando gli investimenti nel settore. Si mette in risalto la necessità di affiancare ricerca e didattica al fine di promuovere l’apprendimento in campo scientifico e culturale da parte di tutta la comunità. In particolare il museo può aiutare Queensland a essere al centro del movimento educativo mondiale che integra l’arte e il disegno con la scienza e la tecnologia per innovare le forme di apprendimento.

Le linee guida adottate dal Queensland Museum Network (QMN) sono il risultato dell’individuazione di alcuni temi “chiave”: 1)la scoperta, la ricerca e la documentazione di reperti geologici e biologici che riguardano il territorio d’appartenenza; 2) la conoscenza e la preservazione delle tradizioni aborigene; 3)l’uso delle nuove tecnologie per la promozione delle collezioni; 4)la tutela della biodiversità. Ecco lo schema riassuntivo degli obiettivi perseguiti dal Consiglio d’amministrazione del QMN:

  •  Avere cura delle collezioni seguendo gli standard internazionali.
  • Incrementare l’affluenza dei visitatori.
  • Creare interazione con il pubblico attraverso la promozione della ricerca, la realizzazione di eventi e il supporto di servizi efficienti.
  • Essere il Museo d’Australia con i maggiori successi nel camppo della ricerca per guidare investimenti nazionali e internazionali.
  • Realizzare una piattaforma per l’apprendimento dove si intersechino la Scienza, la Tecnologia, Le Arti e la Matematica.
  • Investire in persone, prodotti, servizi, strutture e partnership per creare maggiore autosufficienza  nella conduzione del business.
  • Rivedere il quadro dei finanziamenti conseguiti dal Queensland Museum Network.

A ognuno degli obiettivi corrispondono delle strategie. Ad esempio per il conseguimento del primo obiettivo della tabella nel quadriennio 2014-2018, cioè quello concernente la cura delle collezioni, è proposto di:

  • Dare maggiore valore alle collezioni attraverso lo studio e la ricerca.
  • La messa in opera di un progetto di digitalizzazione e la creazione di una piattaforma che permetta l’accesso online per vedere le collezioni e i vari dati.
  • Mantenere e massimizzare i risultati dei modelli di archiviazione che sono adottati in tutto lo Stato.
  • Ottenere dei miglioramenti per quanto riguarda la qualità dei metodi di archiviazione, realizzando una partnership con l’Arts Qld.
  • Continuare a costruire un programma di integrazione nella nazione che assicuri un continuo dialogo con tutti i membri della comunità indigena.

Alla fine sono registrati gli indicatori di performance, cioè la misurazione dei miglioramenti conseguiti nei vari anni rispetto ai livelli di partenza, così si assiste a un incremento della percentuale per quanto riguarda l’archiviazione delle collezioni nella Banca dati nazionale e a un aumento meno marcato delle collezioni visitabili online. La valorizzazione della collezione è connessa con l’aumento delle visite al QMN, che si prevede di stimolare significativamente nel corso del quadriennio. Importanza è attribuita anche alle attività educative, per le quali il programma indica una previsione minore (da 72.000 del 2014/15 ai 78.000 dell’anno 2017/2018). Ugualmente, ma in percentuale maggiore, è prevista la crescita dell’interazione con i materiali e i reperti catalogati nel data base. Viceversa si  prospetta una certa staticità riguardo ad un altro significativo indicatore, quello relativo alle mostre e alle esposizioni dei materiali e dei reperti frutto delle ricerche.

Sulla base del target delle performance sono indicate alcune sfide significative, che potrebbero agire positivamente sugli stessi indicatori: la creazione di un programma ampio e dinamico per l’allestimento di mostre, eventi, esperienze pubbliche e servizi per soddisfare le esigenze di un pubblico eterogeneo; l’aumento delle risorse di conservazione e archiviazione per la continua crescita e lo sviluppo delle collezioni; il sostegno a un nucleo tecnico-scientifico di esperti capace di suggerire un indirizzo critico sulle problematiche riguardanti l’ambiente culturale e naturale del Queensland; la realizzazione di una rete di musei e servizi sostenuta da valide risorse, da strategie manageriali e da un quadro economico-finanziario.

 

Marianna Leone

Marianna Leone

Marianna Leone ha scritto articoli per ArtShape.