Politiche della crisi. L’esempio della Pinacoteca Nazionale di Ferrara

Politiche della crisi. L’esempio della Pinacoteca Nazionale di Ferrara

di Pierluca Nardoni

La Pinacoteca Nazionale di Ferrara vive un periodo faticoso. La mancanza di fondi impedisce non solo una piano di comunicazione articolato ed efficace che la segnali ai potenziali visitatori, ma costringe persino il personale a lavorare in ambienti privi di un’adeguata climatizzazione, tanto che si è reso necessario ridurre l’orario di apertura. Di fronte a tali difficoltà, la nuova direttrice Anna Stanzani ha deciso di organizzare la mostra temporanea Lampi sublimi a Ferrara. Tra Michelangelo e Tiziano. Bastianino e il cantiere di San Paolo esponendo alcune opere provenienti dalla Chiesa della Conversione di San Paolo, da tempo invisibili a causa dei danni causati dal terremoto del 2012.

L’iniziativa, che a partire dal dicembre del 2014 ha affiancato Bastianino ad altri protagonisti della celebre Officina Ferrarese, ha puntato forte su una campagna social, tanto autarchica ed economica quanto brillante. Approfittando delle possibilità di Facebook, la pagina ufficiale della Pinacoteca ha giocato con le immagini in mostra, offrendo anteprime e inquadrando dettagli utili a operare confronti audaci e dinamici, come quello tra le accensioni luminose di Bastianino e i tramonti di Turner. La pubblicazione di alcuni particolari ha coinvolto anche i quadri della collezione permanente, indagandone gli aspetti apparentemente marginali e favorendone la circolazione tramite una serie di quiz che mettevano in palio una visita guidata alla mostra per il primo che avesse riconosciuto la provenienza del dettaglio di turno.

La campagna ha avuto successo e si è rivelata un ottimo volano sia per l’esposizione temporanea, sia per le collezioni della Pinacoteca, i cui ingressi, durante i primi quindici giorni del 2015, sono quasi raddoppiati rispetto al medesimo periodo dell’anno precedente.

particolare 1  partic. Turner

Pierluca Nardoni

Pierluca Nardoni

Specializzando in Beni Storico Artistici presso l'Università di Bologna. Si occupa di arte del XX secolo, in particolare del primo Novecento.

Pierluca Nardoni ha scritto articoli per ArtShape.