Museo del Fumetto di Lucca: comics are art

Museo del Fumetto di Lucca: comics are art

di Teresa Serra

La campagna pubblicitaria ideata per il Museo del Fumetto di Lucca nel biennio 2007-2008 dall’agenzia JWT, semplicemente, fa sorridere.
Ironica, divertente e dissacrante, mescola abilmente il linguaggio auratico del mondo dell’arte con quello più triviale e quotidiano del fumetto, ottenendo risultati esteticamente piacevoli e comunicativamente efficaci.

Ci si fa beffe dell’Urlo di Munch, trasformandolo da disperato grido di dolore esistenziale a banale scherzetto; il dubbioso viso di Giuseppe viene associato a un eretico dubbio sulla paternità del Cristo, nella famosa Sacra Famiglia Barberini di Andrea del Sarto.

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E ancora la Morte di Marat viene attribuita allo shock dovuto a un conto da pagare troppo salato, un povero San Sebastiano viene trafitto da decine di frecce scagliate da un tiratore  piuttosto incapace e il Cristo Morto del Mantegna cessa di essere morto, decidendo semplicemente di rimettersi a dormire girandosi da un lato, dopo aver zittito la sveglia.

Cristo Mantegna

San Sebastiano

Tutto questo grazie all’introduzione di semplici balloon – nei primi due casi – o della trasformazione dei grandi classici pittorici in brevi strisce a fumetti.

Sotto, una frase: “Comics are art. Just funnier“.

Il successo ottenuto dalla campagna pubblicitaria (vincitrice del Leone di bronzo al Grand Prix Pubblicità di Cannes) non ha purtroppo evitato la chiusura temporanea del museo, avvenuta nel 2014.

Ottimo esempio di marketing museale, l’idea avuta dalla JWT è stata capace di suscitare interesse attraverso una delle più potenti armi utilizzabili per coinvolgere e incuriosire: l’ironia. Giocando in equilibrio tra la sacralità dell’Arte e il suo sberleffo provocatorio, le immagini diffuse risultano leggère – nel senso più palazzeschiano del termine – senza perdere in potenza ed efficacia.

D’altronde, si tratta del Museo del Fumetto: certo che è arte, solo, più divertente.

Teresa Serra

Teresa Serra

Laureatasi in Arti Visive presso l'Università di Bologna, frequenta la Scuola di Specializzazione in beni storico-artistici. Si interessa soprattutto d'arte contemporanea.

Teresa Serra ha scritto articoli per ArtShape.