Liberty. Uno stile per l’Italia moderna

Liberty. Uno stile per l’Italia moderna

di Luca Minella

Una grande mostra ai Musei di San Domenico di Forlì condurrà i visitatori nelle magiche atmosfere del liberty e del simbolismo internazionale. Sono state riunite da molti musei e collezioni private di tutta Europa le più importanti opere che testimoniano la natura di quel gigantesco movimento che alla fine del XIX° secolo venne conosciuto come Liberty, Art Nouveau, Jugendstil e Modern Style. Da queste premesse prese poi l’avvio la grande rivoluzione descritta da Pevsner nel suo storico libro I pionieri dell’architettura moderna.

La grande quantità e qualità di opere proposte vuole mettere in luce la grande metamorfosi avvenuta in tutte le arti alla fine dell’Ottocento. Per questo motivo il grandioso evento espositivo di Forlì si caratterizza innanzi tutto per la varietà delle opere esposte: disegni, incisioni, dipinti, sculture, progetti architettonici, arti applicate, mobili, costumi e cartellonistica. I più grandi artisti (noti e meno noti) del fin de siècle europeo sono stati riuniti in un percorso molto lungo e ricchissimo di spunti e associazioni.

Attraverso un tragitto articolato che procede su tre piani, i visitatori avranno modo di confrontare i capolavori di grandi artisti come Burne-Jones, Previati, Kienerk, Rubino, Sant’Elia, Klimt, Khnopff, Klinger, Sartorio, Von Stuck, Bugatti, Cambellotti, Chini, Boldini, Dudovich, Segantini, Boccioni, Zen, Basile e molti altri.

Ogni piano raggruppa diverse aree tematiche e l’allestimento è studiato in modo tale da permettere di passare con estrema disinvoltura dalla pittura, alla scultura, alle arti applicate; tutto è immerso in un profondo dialogo divulgato e guidato da didascalie e supporti audio. Sugli scaloni sono esposti, dopo molti anni di oblio, i giganteschi teleri allegorici di Giulio Aristide Sartorio, opere dal carattere titanico che introducono al piano dei maestri del simbolismo dove non mancano i dipinti di Franz Von Stuck, Previati, Chini, Nomellini e i marmi di Canonica, tra i quali si distingue la bellissima scultura Il Pudore.

Un salone a parte è dedicato anche al paesaggismo simbolista dove i paesaggi alpini dell’Engadina raffigurati da Cesare Maggi assumono un’atmosfera mistico-panteistica della natura; non manca una sezione per la ritrattistica della Belle Epoque dove sono presenti De Servi, Corcos e Boldini.

Un piano è dedicato al mobile eclettico ed esotico di Bugatti, alle arti applicate del liberty veneto e mitteleuropeo profondamente segnato dalle istanze estetiche della Secessione e del Modernismo.

Liberty. Uno stile per l’Italia moderna, 1 febbraio – 15 giugno 2014, Musei di San Domenico, Forlì

Luca Minella

Luca Minella

Studente presso la Scuola di Specializzazione in Beni Storico-Artistici dell'università di Bologna, laurea in storia dell'arte presso Università di Torino, apprendistato di pittura presso la Angel Academy of art di Firenze; studioso di pittura del XIX secolo e arte orientale, pittore.

Luca Minella ha scritto articoli per ArtShape.