L’arte va in periferia, il progetto di Roma capitale

L’arte va in periferia, il progetto di Roma capitale

di Alessia Caruso

È stata inaugurata lo scorso dicembre ed è tuttora in corso l’azione di marketing territoriale “Musei in strada, l’arte va in città”, organizzata dall’assessorato alla cultura Roma Capitale e dal gruppo Musei in Comune per trasmettere il patrimonio storico artistico ai non-pubblici delle periferie della città capitolina.

Nelle piazze dei quartieri suburbani del Trullo, Ottavia e Tor Bella Monaca sono state poste quindici riproduzioni fotografiche complete di cornici in scala 1:1 di opere d’arte provenienti dalla Galleria Nazionale d’arte Moderna, il Macro e il Museo di Palazzo Braschi.

Sono stati scelti dipinti quali “Il dubbio” di Giacomo Balla o la “Veduta del Tevere” di Paolo Anesi del 1740, poiché grazie alla loro storia critica consolidata, temi , dimensioni e tecniche favoriscono una comunicazione immediata che possa arrivare ad un pubblico più vasto.

Per far conoscere agli utenti il significato delle opere, è stato realizzato un progetto multimediale che permette, attraverso un’applicazione apposita e QR code presenti sulle didascalie delle riproduzioni, di avere più informazioni sugli artisti, i quadri e i musei che le ospitano.

In particolare per attrarre soprattutto i giovani alle istituzioni culturali del centro città, è stata lanciata una campagna social in cui i ragazzi che posteranno il proprio selfie insieme ad uno dei quadri in piazza avranno diritto alla gratuità per accedere al museo presso cui l’opera stessa è conservata.

 

Alessia Caruso

Alessia Caruso

Laureata in storia dell'arte contemporanea alla Sapienza di Roma con una tesi in critica semiologica, sostengo l'importanza dell'interdisciplinarietà nel settore storico-artistico. Sono appassionata di cultura francese e del cinema italiano del dopoguerra

Alessia Caruso ha scritto articoli per ArtShape.