Klimt. Alle origini di un mito

Klimt. Alle origini di un mito

di Luca Minella

Per il pubblico italiano la mostra su Gutav Klimt, al Palazzo Reale di Milano, è una rara opportunità di percorrere le tappe più importanti di un grande maestro della pittura fin de siecle. Troveremo una percorso estremamente interessante ed inedito, in grado di svelare un periodo dell’artista ancora poco conosciuto dal grande pubblico, ovvero gli anni della sua formazione e del suo debutto come decoratore assieme al fratello Ernst e a Franz Matsch.

La visita inizierà dai disegni squisiti degli anni di studio presso la Kunstgewerbeschule di Vienna per passare ai meravigliosi bozzetti, ritratti e progetti decorativi eseguiti per i palazzi dell’alta società viennese che consacrò il successo di Gustav, Ernst e Franz che per un certo periodo di tempo lavorarono assieme lasciando testimonianze della loro carriera in tutto l’impero austroungarico. Assieme a questi lavori, inediti al pubblico italiano, sono stati portati dai musei viennesi anche un numero di opere di Hans Makart, pittore ufficiale di corte e guida artistica dei giovani fratelli Klimt. Il classicismo neobarocco di Makart segnò profondamente il gusto decorativo e pittorico del secondo Ottocento viennese, qui il pubblico avrà l’opportunità di vedere il dipinto per L’Anello del Nibelunghi, importante testimonianza del decadentismo germanico dai toni wagneriani.

Del periodo legato alla Secessione viennese è presentato una riproduzione (in scala reale) del Fregio di Beethoven ubicato al Wiener Secessionsgebäude. Da questo punto la mostra sarà accompagnata da un piacevole sottofondo musicale sulle note di Beethoven. Non mancano poi i paesaggi intrisi di simbolismo, dipinti lungo l’Attersee in compagnia dei colleghi artisti viennesi; le eliotipie di Medicina, Philosofia, composizioni allegoriche e diversi ritratti inediti che mostrano la straordinaria dimensione eterogenea degli stili adottati da Klimt. Il percorso continuerà attraverso una serie di disegni di nudo fino ad uno dei suoi ultimi capolavori: Eva, opera rimasta incompiuta a causa della morte prematura dell’artista avvenuta nel 1918.

La mostra offre un grande numero di opere, per la maggior parte mai presentate in Italia, frutto di un’attentissima selezione e di una ben strutturata analisi storico artistica che fornirà al visitatore un nuovo punto di vista sull’opera e sul percorso storico di Gustav Klimt e del suo mondo. Il progetto è stato curato dal vicedirettore del Belvedere Alfred Weidinger e si è avvalso della collaborazione della specialista italiana Eva di Stefano.

Klimt. Alle origini di un mito. 11 marzo – 13 luglio 2014, Palazzo Reale, Milano

Luca Minella

Luca Minella

Studente presso la Scuola di Specializzazione in Beni Storico-Artistici dell'università di Bologna, laurea in storia dell'arte presso Università di Torino, apprendistato di pittura presso la Angel Academy of art di Firenze; studioso di pittura del XIX secolo e arte orientale, pittore.

Luca Minella ha scritto articoli per ArtShape.