Invasioni Digitali e Space Invaders

Invasioni Digitali e Space Invaders

di Michele Gentili

Crediamo che internet ed i social media siano una grande opportunità per la comunicazione culturale, un modo per coinvolgere nuovi soggetti, abbattere ogni tipo di barriere, e favorire ulteriormente la creazione, la condivisione, la diffusione e valorizzazione del nostro patrimonio artistico […] Crediamo che l’Arte diventi Conoscenza quando viene condivisa.

Nonostante la consapevolezza che la cultura e il turismo siano per il nostro Paese le principali risorse su cui scommettere per il futuro, sono poche le realtà italiane che riescono ad aggiornarsi, sviluppando proposte che rispondano in maniera attenta alle profonde trasformazioni della società moderna. Troppo spesso le nostre istituzioni museali sono caratterizzate da gestioni conservatrici e modi di fruizione rigidi e anacronistici che non fanno che crescere il divario che ci separa con molte realtà straniere che da tempo hanno accolto e fatto tesoro delle novità apportate dalla rivoluzione digitale.

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Dal 24 aprile al 3 maggio 2015 ha avuto luogo la terza edizione di Invasioni Digitali, organizzazione che si è fatta rete di eventi autonomi sparsi su tutto il territorio nazionale e che propone una maniera alternativa di fruizione dell’esperienza culturale, più aperta e partecipativa. Le “invasioni” sono percorsi di scoperta di musei e luoghi importanti del nostro patrimonio storico, artistico e paesaggistico, generalmente guidati e che esortano una fruizione creativa da parte dello spettatore.

Come denota il titolo, alla base di questi eventi c’è l’utilizzo delle nuove piattaforme digitali e sociali offerte dal web, utilizzate affinché possano diventare strumento per una partecipazione attiva del pubblico e farsi tramite di esperienza – e quindi di conoscenza – attraverso la condivisione.

Attraverso gli hastag #invasionidigitali e #liberarelacultura, Invasioni Digitali promuove la creazione di contenuti video e materiale fotografico da condividere attraverso l’utilizzo di blog e qualsiasi social network, da Facebook a Eventbrite per la creazione degli eventi, da Twitter a Instagram per la comunicazione dell’invasione, passando per Pinterest che è presto diventato un ricco archivio di fotografie che immortalano le bellezze del nostro Paese.

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Per quest’ultima edizione, gli organizzatori hanno ideato una comune identità visiva dei singoli eventi mettendo a disposizione sul loro sito web delle simpatiche mascherine da utilizzare per gli scatti fotografici e per la registrazione dei video che ricordano i famosi extraterrestri dello storico videogame “Space Invaders” e un cartello stampabile con cui fotografarsi una volta che l’invasione è stata compiuta.

Michele Gentili

Michele Gentili

Michele Gentili (1989) è specializzando alla Scuola di Specializzazione in Beni Storico Artistici dell'Università di Bologna. Ha avuto esperienze in diversi musei, gallerie ed istituzioni italiane e straniere. Suo principale ambito di ricerca è il rapporto arte/natura, non solo da intendersi in chiave ecologica ma soprattutto come uno stimolo per una riflessione ecosofica sui confini spesso sfumati tra la sfera naturale e quella umana. Si interessa inoltre di questioni relative al paesaggio, la città e la memoria storica dei luoghi. Attualmente collabora come curatore con giovani artisti ed è responsabile della stagione 2015 di "Galleria Cinica", Palazzo Lucarini - Trevi (PG) e del progetto site-specific "On_the_spot". Vive tra Bologna e le Marche.

Michele Gentili ha scritto articoli per ArtShape.