Inaugurazione “social” per il Museo Novecento di Firenze

Inaugurazione “social” per il Museo Novecento di Firenze

di Giulia Mezzanini

Il Museo Novecento di Firenze si è fatto conoscere al pubblico prima di tutto raccontando una storia, la storia della sua nascita: Ludovico Raggianti nel 1966 aveva lanciato la proposta di un Museo di arte contemporanea a Firenze e, il 24 maggio 2014, la Direzione dei Musei Civici fiorentini è riuscita nell’ambizioso progetto, inaugurandolo nel complesso dello Spedale delle Leopoldine.

Il successo è avvenuto anche grazie ad una sapiente campagna di Social Media Marketing che, in una città ricca e quanto mai stimolante dal punto di vista culturale, è riuscita ad aggiungere un nuovo percorso museale a quelli già ormai noti e apprezzati dal pubblico. Per tale occasione, la Direzione ha scelto di affidare ad un’agenzia specializzata la comunicazione ufficiale legata all’evento inaugurale del museo, focalizzata in buona parte sulla creazione di canali social relativi al nuovo spazio museale.

Fin da prima dell’inaugurazione sono state aperte la fan page del museo su Facebook e la pagina followers su Twitter, con pillole di informazioni e curiosità in merito al nuovo museo che, rispondendo alle 5 W, davano notizia sulle collezioni, sul progetto museografico, sull’edificio espositivo e sulla data di apertura, invogliando gli utenti ad associarsi e a seguire il museo e le sue proposte culturali. Oltre ciò, sono stati caricati su YouTube dei video sull’allestimento, con una visione da dietro le quinte rispetto il progetto museale, e degli spot ad effetto sulle due opere simbolo del museo, una di Fortunato Depero e l’altra di Alberto Moretti, poi riprese nei banner pubblicitari legati all’inaugurazione. Gli inviti sui social networks e il richiamo alla gratuità del museo nel giorno di apertura hanno poi sicuramente fatto la parte del leone, ampliando le tipologie di pubblici potenziali del museo che, nei primi sei mesi di attività ha raggiunto oltre 20 mila fan.

Una campagna di advertising che si è mossa a tutto campo per guadagnare followers e far conoscere una realtà museale inattesa, attraverso una promozione sul territorio con banner e locandine, poi prontamente postate sui canali social(Facebook, Twitter e Pinterest), a cui si aggiungono foto in continuo aggiornamento degli eventi legati all’inaugurazione, con interviste sul canale YouTube di cariche politiche ed enti benefattori del museo, per finire con piccoli quiz e indovinelli legati a dettagli di opere esposte al museo, con cui si invitano gli utenti a riconoscere l’attribuzione dell’opera o ad entusiasmarsi alla sua storia.

Tutto ciò dimostra un’attenzione costante e una grande importanza che il Museo Novecento affida ai canali social per la sua valorizzazione e promozione, attività che continuano oltre i primi mesi di apertura e che vedono ora protagoniste le mostre temporanee ospitate al suo interno, i laboratori e le attività legate alle diverse tipologie di partecipanti al museo.

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Giulia Mezzanini

Giulia Mezzanini

Iscritta alla Scuola di Specializzazione in Beni storico-artistici a Bologna. Ho conseguito la laurea in Discipline artistiche all'Università di Verona e tra i miei interessi ci sono la grafica d'arte, la fotografia e tutto ciò che riguarda la realtà museale.

Giulia Mezzanini ha scritto articoli per ArtShape.