Il successo social di Palazzo Madama

Il successo social di Palazzo Madama

di Cecilia Araldi

Palazzo Madama di Torino ha cominciato nel 2010 la sua avventura social: Pinterest, Facebook, Twitter, Instagram, Flickr, Youtube, Spotify e Foursquare sono le piattaforme su cui il museo sta entrando in contatto con i suoi pubblici sempre più attivamente, sfruttando di ognuna le potenzialità comunicative e relazionali.

Un esempio su tutti di campagna sui social network è “I like Palazzo Madama”: l’evento, nato a marzo 2012 in occasione dell’adozione della timeline di Facebook, ha invitato tutti i Fan della pagina al museo per essere fotografati con la loro opera preferita insieme al pulsante analogico “mi piace” appositamente creato in cartoncino. Visto il grande successo riscosso, l’iniziativa viene ripetuta tutt’ora ogni primo martedì del mese, in cui l’ingresso al museo è gratuito, e le foto, condivise di volta in volta sulla bacheca del museo, sono utilizzate a rotazione mensile come immagine di copertina sul diario della pagina. L’iniziativa è stata talmente apprezzata dal pubblico che anche i telegiornali hanno concesso un servizio alla creatività di Palazzo Madama, per non parlare del fatto che l’evento ha ispirato altri musei durante la Giornata Internazionale dei Musei 2012, sotto suggerimento dell’ANMLI che ha prontamente elogiato e promosso l’idea del museo torinese.

Ancor più recentemente è degna di nota la campagna social #nonsololanonna promossa parallelamente alla mostra “Il mondo in una tazza. Storie di porcellana”, un percorso dedicato alla storia della tazza, che attinge dalle ricche collezioni di arte ceramica conservate nel museo. Seguendo come filo conduttore la tazzina, Palazzo Madama invita i suoi Fan a taggare le proprie foto, alla mostra e non, con l’hashtag #nonsololanonna sui vari social network: esse saranno poi raccolte e condivise in un album su Facebook, quasi a formare una mostra social accanto alla mostra vera e propria.

Palazzo Madama si è distinto da subito per la precocità di utilizzo dei social network, ma anche per l’originalità con cui è riuscito in varie occasioni a collegare attività online con iniziative museali: nel 2015 risulta essere tra i primi musei italiani per successo di iniziative legate ai social media e le sue campagne giovani e creative hanno contribuito a far crescere nel pubblico l’idea di un brand accattivante e alla portata di click.

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Cecilia Araldi

Cecilia Araldi

Ho conseguito la laurea triennale in Lettere Moderne, indirizzo storico artistico, presso l'Università di Bologna e in seguito la laurea magistrale in Arti Visive, sempre a Bologna. Sono appassionata di arte medievale e moderna e profondamente affascinata dall'antichità classica greca e romana.

Cecilia Araldi ha scritto articoli per ArtShape.