Il MAST di Bologna tra arte, tecnologia e social media

Il MAST di Bologna tra arte, tecnologia e social media

di Lara De Lena

Oggi i social media per le istituzioni museali hanno funzione di customer care: ogni addetto ai lavori li utilizza, anche solo leggendo periodicamente le risposte dei propri follower e tracciando il flusso del passaparola, per capire in che modo il pubblico li utilizza prima, durante e dopo la visita. Spesso le informazioni raccolte sono utili per riconsiderare scelte curatoriali, di exhibition design e di audience research.

Il MAST (Manifattura di Arti, Sperimentazioni e Tecnologia) è una fondazione no profit molto recente (nato come progetto nei primi anni 2000 e terminato solo nel 2013) che si pone nel contesto urbano di Bologna come istituzione culturale dal carattere internazionale e filantropico. Obiettivo del MAST è favorire lo sviluppo della creatività e di generare osmosi tra impresa e territorio, veicolando la crescita dell’imprenditorialità tra le giovani generazioni.

Il MAST favorisce i progetti che fanno leva sull’identità, sviluppano nuove idee e creano nuove connessioni; a proposito di connessioni, nel percorso di sviluppo e crescita, accanto al percorso espositivo multimediale non manca una presenza attenta nei social network.

La pagina Facebook del MAST, nata in contemporanea alla Fondazione stessa, è un progetto ancora in crescita, conta su circa quattromila “mi piace” e ha i suoi picchi di visualizzazione in concomitanza di eventi rilevanti, come il recente convegno dello psicanalista Massimo Recalcati – veterano delle manifestazioni culturali bolognesi – che vi ha di recente tenuto la lezione magistrale La Clinica di Jacques Lacan, o come la mostra fotografica dello scorso anno, curata da Petra Giloy-Hirtz in collaborazione con The Photographers’ Gallery, David Lynch: The Factory Photographs, in cui il celeberrimo regista e artista statunitense presentava circa cento fotografie, tre cortometraggi e un’istallazione sonora.

Nel profilo social della Fondazione MAST, così come nelle scelte narrative delle esposizioni, il fil rouge è dato da suggestive immagini fotografiche a taglio prevalentemente industriale, tecnologico e avveniristico. Partendo dalla realtà emiliano romagnola ma con uno sguardo attento e vigile alle realtà internazionali, la cifra narrativa della collezione di fotografie industriali della Fondazione – dagli spazi espositivi al profilo social – percorre l’evoluzione del lavoro di produzione di massa dal Novecento alla contemporaneità, mostrando come cambia lo scenario della produzione industriale e il relativo rapporto con l’uomo e l’ambiente architettonico circostante.

Oltre ad essere uno strumento di divulgazione degli eventi in programma, la pagina Facebook del MAST è anche, per lo staff che la gestisce, un’occasione di incontro e scambio di opinioni con il pubblico in merito alle proprie collezioni e agli eventi passati e in programma, in piena visione work in progress.

Schermata 2015-06-11 alle 06.00.57

Lara De Lena

Lara De Lena

Molisana d'origine e bolognese d'adozione. Laureata in Lettere moderne con una tesi in arte contemporanea, lavora all'Università di Bologna. Dipinge, disegna e ama l'arte, in particolare del XX secolo, la musica e lo yoga; cerca di viaggiare quando può.

Lara De Lena ha scritto articoli per ArtShape.