È tempo di riscoprire l’Egizio, anche sui Social

È tempo di riscoprire l’Egizio, anche sui Social

di Silvia Delevati

#egizio2015, campagna pubblicitaria creata da Todo e compagnia di San Paolo per il riallestimento del nuovo Museo Egizio di Torino il 1 aprile 2015, è inevitabilmente approdata anche sui Social Media.

Come si può osservare da questo storify, che raccoglie i twitt dedicati alla riapertura, l’impatto sui Social è stato decisamente molto importante. In particolare i due principali, ovvero Twitter e Facebook, sono stati usati per creare l’attesa dell’evento, sfruttando al massimo le capacità di far circolare contenuti attraverso la condivisione di video che spiegavano la campagna #egizio 2015, oppure i retroscena del nuovo allestimento, la spiegazione del logo e anche un tour virtuale del museo prima della riapertura, nonché moltissime immagini riguardanti per esempio i disegni preparatori della clessidra posta in piazza San Carlo a Torino e la teca multimediale.

Tra le due piattaforme Twitter è decisamente quella più sfruttata, anche grazie al maggiore coinvolgimento degli utenti, che attraverso l’hashtag #egizio 2015 fanno circolare le foto delle proprie visite al nuovo allestimento.
Si osserva che tuttavia i contenuti condivisi dal museo sui social fanno pur sempre riferimento al sito internet creato ad hoc dalla compagnia di San Paolo;  non sono dunque direttamente dipendenti da essi anche se tali piattaforme sono assolutamente necessarie per la pubblicizzazione delle iniziative sia reali che virtuali. In particolare le due iniziative “la spedizione di Egizio 2015″ e “a un soffio dalla scoperta”, entrambe inerenti l’esperienza della scoperta di reperti nascosti sotto la sabbia per mezzo di un braccio meccanico azionato da soffi, hanno coinvolto utenti reali ma soprattutto virtuali attraverso la condivisione di selfie su Twitter e Instagram nonché sul sito stesso.

La seconda iniziativa è particolarmente interessante poiché svoltasi direttamente online, con la possibilità di azionare il braccio meccanico attraverso un click del computer. Molto interessante è anche la condivisione sui Social delle foto dei reperti riscoperti attraverso queste iniziative, con un format studiato per attirare l’attenzione degli utenti e indirizzarli a approfondire il contenuto sul sito.

Non si può quindi definire come una vera e propria campagna solo sui Social Media, ma tuttavia si può constatare un uso appropriato delle potenzialità di alcuni di essi, in particolare di Twitter, al fine di poter raggiungere un più ampio spettro di utenze nella propria campagna pubblicitaria.

Silvia Delevati

Silvia Delevati

Studentessa presso la scuola di specializzazione in Beni Storico-Artistici. In precedenza laurea triennale in Scienze dei Beni Culturali alla Statale di Milano e Laurea Magistrale in Arti Visive presso l'università di Bologna. Medievista. Appassionata di Archeologia e in particolare di archeologia sperimentale in relazione all'attività di rievocatrice storica.

Silvia Delevati ha scritto articoli per ArtShape.