Davvero! La Pompei di fine ‘800 nella pittura di Luigi Bazzani

Davvero! La Pompei di fine ‘800 nella pittura di Luigi Bazzani

di Francesca Sinigaglia

Una bella mostra organizzata dalla Fondazione del Monte di Bologna, che punta a far luce sull’attività del vedutista e scenografo bolognese Luigi Bazzani (1836-1927).
L’esposizione si organizza in sei parti, che si susseguono in ordine cronologico, dalla prima formazione giovanile alle grandi commissioni del Victoria & Albert Museum di Londra, che acquistò 140 dei suoi acquarelli.
La mostra accoglie il visitatore con la grande tela Veduta del Portico d’Ottavia della Pinacoteca Nazionale di Bologna, datata 1863. Per l’occasione Bazzani ottenne il primo premio alla Triennale di Bologna e venne acquistato dal Re di Italia per il complesso di San Michele in Bosco.

Figura 1 – Luigi Bazzani, Veduta del Portico d’Ottavia, Pinacoteca Nazionale di Bologna, olio su tela, 1863.

L’artista si formò a Bologna, dove studiò prospettiva all’Accademia di Belle Arti e si specializzò come scenografo. In seguito diversi viaggi in Francia e in Germania, si stabilì definitivamente a Roma nel 1861. Risalgono a quegli anni le prime vedute di scorci romani, realizzati con taglio fotografico e che si arricchiscono di spunti documentaristici.
E’ proprio la vocazione fotografica dell’artista che viene messa in luce nella successive sezioni della mostra. Dal 1876 Luigi Bazzani iniziò a lavorare a Pompei, in quegli anni sottoposta ad importanti campagne di scavo, dove fece uso della macchina fotografica per mettere a fuoco gli scorci più significativi. L’occhio solerte di Bazzani indaga una Pompei che non esiste più e ci restituisce un passato a noi ignoto. L’esposizione sottolinea bene, grazie anche all’uso di albumine d’epoca, come molte zone di Pompei visibili al tempo in cui l’artista le trasportava sulla tela, oggi non esistano più. Viceversa, le zone ancora intatte, certificano la grande maestria di Bazzani nel mimetismo e la sua capacità nel restituire degli spazi che il nostro
tempo conosce bene.

Figura 2 – A destra Casa di Lucrezio, 1916, Museo Nazionale di Capodimonte e a sinistra Casa della Soffitta, 1902, Museo Nazionale di Capodimonte.


Il naturalismo di Luigi Bazzani si esprime in tutta la sua precisione negli acquarelli a carattere prettamente vedutistico, integrando la sua passione nell’ambito archeologico con la formazione di scenografo e prospettivista. L’artista dimostra di prediligere le vie strette ed anguste, mentre nelle zone più vaste mette a fuoco alcuni dettagli rilevanti, come fontane, grottesche, termopholia o grandi portali che danno accesso alle abitazioni.
La quinta sezione della mostra è di grande impatto; viene esposto il dossier documentario realizzato da Bazzani per Victoria & Albert Museum tra il 1895 e il 1896. A queste date infatti l’artista si cimentò anche nel rilievo architettonico, realizzando quattro “dossier” formati da planimetrie, sezioni, rilievi integrativi e vedute. Alla mostra, per la prima volta dopo quasi un secolo dall’ultima esposizione al pubblico, viene esposto il prezioso materiale relativo alla Casa dei Vetii, realizzato quando ancora lo scavo dell’edificio era in corso.

Figura 3 – Casa dei vetii, atrio e peristilio, 1895, Galleria Nazionale d’Arte Moderna, Roma.

Viene infine approfondito il legame con la Pompei di oggi, attraverso il complesso lavoro di ricostruzione grafica di tutto il materiale inerente agli scavi, di cui l’opera di Bazzani costituisce l’acme documentalistico. Per una maggiore consapevolezza allo studio e al restauro. L’esposizione, in collaborazione con la facoltà di Archeologia dell’Università di Bologna, espone anche la ristampa anastatica della monumentale opera a fascicoli di Fausto, Felice e Antonio Niccolini “Le case ed i monumenti di Pompei disegnati e descritti” (1854- 1896). Questi quattro grandi volumi, al termine della mostra, verranno donati al Dipartimento di Storia, Cultura, Civiltà di Bologna per lo studio e la consultazione.

Davvero! La Pompei di fine ‘800 nella pittura di Luigi Bazzani – Mostra dal 29 marzo al 26 maggio 2013
Fondazione del Monte (via delle Donzelle, 2 – Bologna)
Modalità d’accesso: Ingresso libero.

Francesca Sinigaglia

Francesca Sinigaglia

Laureata in Storia dell'Arte - Facoltà di Arti Visive, Bologna Frequenta Scuola di Specializzazione Beni Storico Artistici

Francesca Sinigaglia ha scritto articoli per ArtShape.